Archivi della categoria: Seconda Fase

Progetto di Chiristian Ciucciarelli

L’idea che ha guidato la progettazione è stata quella di sviluppare l’intero complesso intorno ad un’ampia piazza che potesse accogliere le grandi celebrazioni, gli spettacoli e le varie attività della comunità. Un messaggio forte e riconoscibile viene dall’elemento più importante dell’edificio: la grande facciata che con la sua grande strombatura invita i fedeli ad entrare nella Porta del Cielo per accedere ad un percorso salvifico … Continua a leggere Progetto di Chiristian Ciucciarelli »

Progetto di Patrizia Santaniello

Il principio insediativo è quello claustrale: un muro di pietra individua il confine tra luogo sacro e territorio circostante. Il recinto, definito in greco con la parola tèmenos, derivazione etimologica di tempio, sta a designare un’area, una porzione di spazio ri-tagliata dal mondo, recintata e destinata ad ospitare il sacro. Il muro genera, mediante la sua distanza dai volumi del complesso parrocchiale, uno spazio vuoto … Continua a leggere Progetto di Patrizia Santaniello »

Progetto di Diego Elettore

Le geometrie dell’impianto architettonico, come una deposizione, formalizzano l’aspirazione ad essere frattura nell’omogeneità del tempo profano e costruzione spaziale eccezionale, per far emergere la sua sacralità. Lo spazio è processionale e accompagna i fedeli al lungo sagrato rivolto verso i campi e verso Pompei, in un ideale dialogo con il suo Santuario e verso il Vesuvio. L’essenzialità dell’architettura, i suoi volumi puri e misurati, alludono … Continua a leggere Progetto di Diego Elettore »

Progetto di Giorgio Della Longa

L’edificio, dal carattere fortemente mediterraneo, si organizza intorno al patio-sagrato porticato, con riferimento tipologico della domus romana, di cui si conservano in zona importanti testimonianze archeologiche, garantendo un carattere raccolto. Un ampio varco–portale offre alla città il sagrato, la chiesa e le opere parrocchiali. L’intero fronte dell’aula liturgica, protetto dal portico, si apre direttamente sul sagrato rendendo possibile l’ampliamento dello spazio celebrativo verso l’esterno. La presenza … Continua a leggere Progetto di Giorgio Della Longa »

Progetto di Antonella Mari

La sagoma dell’ampia copertura, matrice dell’intervento, si distende come un grande manto a proteggere l’aula e gli spazi aperti circostanti, in un gesto di accoglienza e di apertura che, nella forma e nel colore, rappresenta un forte richiamo all’iconografia mariana e, in particolare, nella trama degli elementi che lo compongono, al tessuto dello scapolare, simbolo della devozione carmelitana. Il nuovo complesso emerge come segno forte … Continua a leggere Progetto di Antonella Mari »

Progetto di Alessandro Bellini

Il sagrato, memoria dell’Atrium delle vicine ville stabiane, è luogo che già separa dal mondo, offrendo una prima accoglienza e una sorta di ristoro ai fedeli, grazie anche all’ombra della ginestra, albero sotto il quale il profeta Elia andò a riposarsi. Il portico prosegue questo compito di raccoglimento e protezione. L’edificio si compone di due parti: un basamento murario bianco, che con la sua matericità … Continua a leggere Progetto di Alessandro Bellini »