Fatima, secondo giorno: in cammino con i tre pastorelli sulla strada della preghiera e del sacrifico

Sveglia presto ed inizia un nuovo giorno. A Fatima splende una luce particolarmente accesa e il sole riscalda con i suoi forti raggi. Pregare è il giusto risveglio mattutino e iniziare con la Santa Messa presso la Cappellina delle Apparizioni, concelebrata da Mons. Alfano, è il modo migliore per ricaricarsi e optare per un buon risveglio muscolare.
 
Molti dei presenti a Fatima non conoscono la storia e la visita al museo “Fatima Luce e Pace”, durata circa un´ora, ha permesso ad alcuni pellegrini di conoscere tutta la storia che gira intorno alla figura della Madonna di Fatima e dei tre pastorelli, studiando nel dettaglio anche il periodo storico che le anime giovani vivevano durante le apparizioni.
 
La mattinata continua con la preghiera giubilare, un momento sentito che ha permesso al gruppo dei pellegrini della diocesi di essere ancora più unito non solo fisicamente ma anche nella preghiera. Non era facile per le condizioni climatiche in quanto si l´itinerario si è svolto a cielo aperto ma in quel contesto, dopo la celebrazione eucaristica, i pellegrini hanno potuto vivere intensamente il momento. Un itinerario, partito dalla Porta simbolica sino alla Basilica per venerare i Santi Francesco e Giacinta, vissuto nel silenzio e nel camminare insieme, cercando qualcosa di più profondo.
 
“È stata una giornata fondamentale, importante – racconta Mons. Alfano che in primis sta vivendo l´esperienza dei pellegrini – Ieri siamo stati introdotti, mentre oggi siamo entrati nel vivo di questo clima spirituale molto forte ma anche un po´ impegnativo. Non ci sono segni o particolari che ti introducono nel silenzio della preghiera, bisogna aprire il cuore. L´elemento più forte è pregare con gli altri, proprio come abbiamo fatto noi. Ci unisce e ci raggruppa il desiderio di incontrare il Signore come l´esperienza che hanno fatto i pastorelli con la Madonna”.
 
Se la mattina vi è stato il racconto storico di ciò che i tre pastorelli hanno vissuto, nel pomeriggio i quarantasei pellegrini hanno vissuto nel concreto il percorso che Francesco, Lucia e Giacinta facevano ogni giorno da Aljustrel a Fatima per vedere la Madonnina dall´abito splendente. Grazie al momento della via Crucis, spaventati dalle condizioni climatiche, il gruppo si è visto molto più consolidato ed ha partecipato con impegno e preghiera al lungo cammino. La via Crucis ha permesso di cogliere qualcosa di più della spiritualità, ossia quella spiritualità di condivisione con le tante sofferenze: la povertà dei pastorelli, contesto critico del momento e drammatico per il mondo.
 
La giornata si conclude con un altro momento importante, in particolare per quattro pellegrini della diocesi Sorrento – Castellammare di Stabia che hanno avuto l´onore e la possibilità di accompagnare in spalla la Madonna di Fatima per la processione finale. Un momento emozionante che ha visto anche l´arcivescovo Mons. Alfano presiedere il momento dando così la benedizione per la buona notte e chiudere in un clima di preghiera la seconda giornata.