Parrocchia Santissima Annunziata

Il Musical

Sabato 11 maggio la comunità dell’Annunziatella ha dato il via ad eventi, iniziative, spunti di riflessione, momenti di condivisione e preghiera in onore di Maria Santissima Annunziata con un musical realizzato interamente dai giovani della Parrocchia, che hanno coinvolto anche i più piccoli. Si sono ispirati al film musicale the greatest showman ma hanno arrangiato completamente le canzoni, hanno riscritto tutti i testi delle canzoni in italiano, hanno realizzato loro tutte le coreografie e hanno scritto i testi sottolineando il tema delle beatitudini che è stato il filo rosso che univa la storia di Barnum e Charity, due persone che hanno scelto di restare insieme per amore nonostante tutte le difficoltà incontrate. Charity, che proveniva da una famiglia agiata ha scelto una vita di stenti accanto all’uomo che amava piuttosto che una vita agiata lontano da lui. Charity ci insegna a essere poveri in spirito, a dare valore alle cose realmente importanti della vita, rinunciando a tutto, per amore. Non dubita nemmeno per un momento della sua scelta, nonostante le difficoltà, poiché per lei, la vera vittoria è poter gioire ogni giorno nello stare insieme alla sua famiglia. Il musical è stato diviso in 6 scene: dopo la scena iniziale parte la canzone “A Milion Dreams (Mille sogni)”.

“Rideranno e mi chiameranno pazzo…non m’importa se per voi sarò diverso. Il mio sogno un giorno vivrò”.

Nella seconda scena Barnum decide di mettere in piedi uno spettacolo che dimostri agli altri ciò che lui crede da sempre e cioè che la diversità è una ricchezza inestimabile, un dono per tutti. Barnum è un guerriero senza armatura, è un rivoluzionario che non crede nella guerra. Tutto quello che ha, sono i suoi sogni e nonostante venga messo alla prova dalla cattiveria, dagli occhi e dalla bocca di chi scredita e deride i suoi progetti, lui non perde la sua capacità di vedere il bello. Barnum ci insegna così che l’amore non è un braccio di ferro tra giusti e colpevoli ma è la capacità di contagiare gli altri con il proprio esempio. Dopo la scena parte il canto: “Come alive (tu vivrai!)”

“Sogna ad occhi spalancati…chiunque sogna ancora si aggreghi a noi…chiunque voglia un modo di essere libero!”

La terza scena è un riaffermare le proprie unicità e ciò viene sottolineato dalla canzone “This is me (Son così)”.

“Resto qui, mai più fuggirò via da qui. Son così! Più forte arriverò, con il tuo amore avanzerò…”

Rispondere all’odio con l’amore e non con altro odio rende i perseguitati a causa della giustizia “beati” poiché hanno fatto una scelta e sono in grado di difenderla forti della speranza nel mondo migliore che vogliono costruire: quarta scena.

Quinta scena: Barnum dopo essere andato via e aver lasciato ciò che aveva costruito, capisce di aver fatto un grosso sbaglio e decide di tornare.

Canto: “From now on (D’ora in poi)”

“D’ora in poi, le luci non mi accecheranno più…possa come musica questa scelta in me restar! D’ora in poi…”

Scena finale: Barnum torna anche da Charity che nonostante abbia il cuore spezzato è pronta a perdonarlo perché crede ancora in lui e nel loro amore, insegnandogli ancora una volta che le cose più importanti della vita non sono cose.  La capacità di Charity di essere misericordiosa e di mettere al primo posto l’amore coniugale è l’esempio di chi riesce a sacrificare qualcosa di sé stesso per andare incontro all’altro. Di come il vincente non sia colui che non perde mai ma proprio colui che è in grado di perdere per amore. E sarà proprio l’amore ciò che darà loro la forza di costruire e ricostruire ciò che si credeva distrutto per sempre: il sogno di Barnum.

Canto finale “The greatest Show (Il più grande show)”.

“Dove sognare non è mai un errore. Tutto è possibile, lasciati prendere! Non crolliamo mai, noi brilliam… il nostro sogno diventerà realtà!”

All’interno dello spettacolo, c’è stato un momento di riflessione per tutta la comunità sul tema delle beatitudini e ci siamo interrogati su quanto noi le riusciamo a vivere, mentre suonavano un sottofondo i ragazzi del corso di chitarra della parrocchia. Il musical si è svolto tutto interamente dal vivo: canti, musica, voci e luci, con una partecipazione e collaborazione da parte di tutti, dal più piccolo al più grande. Alla fine del musical dopo i ringraziamenti da parte del parroco don Antonio, il vescovo ci ha portato i suoi saluti e la sua benedizione e ha sottolineato come fosse trapelato un messaggio di gioia, di felicità, uno sforzo a venirne fuori perché l’amore vince. Ha continuato dicendo che i ragazzi avevano trasmesso attraverso il canto, la musica, la recita, la gioia forte che hanno i giovani di reagire ad un mondo piatto, a un mondo senza futuro; sono riusciti a comunicare un entusiasmo attraverso i loro occhi tipico dei giovani che non vogliono arrendersi, hanno saputo sciogliere i cuori e gridare al mondo che non è vero che i giovani si sono persi, ma con l’aiuto della famiglia, della comunità, possono costruire un domani migliore, come alla fine hanno trasmesso. Se vince l’amore tutto ciò che abbiamo dentro si scioglie e arriva ovunque. Grazie al nostro vescovo Francesco per essere sempre vicino e presente.

di Rosalba D’Auria