L’Arcivescovo Alfano ai giovani: “Vi chiedo perdono perché voi continuate a lottare per un mondo migliore”

Centinaia i ragazzi arrivati da ogni parrocchia della Diocesi per festeggiare a Sant'Agnello la Pasqua

La prima sorpresa l’hanno avuta appena arrivati alla stazione. Lì ad accoglierli c’era il vescovo Alfano, accompagnato solo dal suo sorriso. E’ cominciata così la Pasqua dei giovani. Centinaia i ragazzi, provenienti dalle parrocchie della diocesi ed appartenenti ai vari movimenti e associazioni, che hanno preso parte, sabato scorso, al consueto appuntamento organizzato dal Servizio di Pastorale giovanile Diocesano, guidato dal giovane sacerdote don Antonino Lazzazzara, in collaborazione con l’equipe animatori della parrocchia di Sant’Agnello. Non poteva mancare alla celebrazione l’Arcivescovo, Monsignore Francesco Alfano, che ha accolto i giovani al loro arrivo alla stazione. La Pasqua si è svolta all’insegna della gioia, dei sorrisi, dell’entusiasmo con cui ogni singolo giovane ha vissuto questo momento, un momento di condivisione e di preghiera, reso ancora più bello con animazione, canti e balli, ma anche all’insegna della Misericordia attraverso toccanti testimonianze che hanno aiutato i giovani a riflettere sull’importanza del perdono. L’ospite indiscusso, tanto atteso dai giovani: Gesù! È stato proprio l’ingresso di Gesù Eucaristia che ha coinvolto tutti a raccogliersi in preghiera, un momento sentito e toccante, con un silenzio surreale in tutta la piazza. È in questo momento che Monsignore Alfano, per i giovani “don Franco”, ha parlato a tutti i ragazzi presenti, invitandoli a “prestare ascolto al grido lancinante che proviene dal nostro fratello, ad aiutare il nostro prossimo che è in difficoltà, in modo da poter portare a tutti l’invito che Gesù ci rivolge: l’invito a far festa, l’invito a vivere la Pasqua”. Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo ha anche annunciato la parrocchia che ospiterà la Pasqua dei giovani 2017: si tratta della comunità di Sant’Agata, costituta da ben otto realtà parrocchiali in solido. Ha invitato tutti i giovani ad essere presenti per essere testimoni in prima persona di questo. L’augurio “non formale”- così lo definisce- dell’Arcivescovo: “Ecco il mio augurio, è un grazie, e dico ai giovani che nello stesso tempo è una richiesta di perdono perché non sempre, anzi tante volte, non riusciamo ad avvicinarci a loro, a voi,con discrezione, attenzione, simpatia e stima. Il mio augurio è alla società, che possa scoprire in voi non solo una risorsa, ma anche un grande dono di una vita che non si accontenta di quanto c’è, ma nonostante tutto continua a sognare e tante volte a lottare per un mondo migliore, nuovo e bello. Così mi permetto di dire .”
Il Video di Antonella D’Amora:
Le foto:

di Emilia DE SIMONE