Le Parrocchie di Vico Equense insieme al Convento di San Vito per la Veglia di Pentecoste

In una calda ed afosa serata di inizio giugno, strano ma vero dopo mesi di tempo incerto, le comunità parrocchiali della nostra città si sono ritrovate sotto un unico cuore, al Convento dei Frati Minimi a San Vito, per celebrare la Veglia di Pentecoste.

Una celebrazione suddivisa in vari momenti, negli storici vicoli del borgo, grazie ai ragazzi e ai gruppi Famiglie delle Parrocchie, che hanno atteso i tanti avventori per i tre passi vissuti prima di entrare nel Chiostro della struttura dei Padri.

“Permesso”, una parola che può sembrare strana anche da pronunciare ma diventa un termine per entrare nel nostro cuore. Ed è così che partendo dal piccolo vicoletto che porta alla chiesa dedicata a San Vito martire, che inizia il primo passo: un foglietto da leggere per incominciare a scrutare il proprio cuore.

Il secondo passo ci porta verso una grande croce: è la Croce dei Giovani che quest’anno sosterà nella nostra città per festeggiare la prossima Pasqua dei Giovani della Diocesi. La croce che salendo da San Ciro è arrivata questo mese alla Parrocchia di Bonea che la custodirà per poi passarla a fine giugno alla sorella Parrocchia di Massaquano, salendo così per ogni Parrocchia per poi tornare alla base. Per questo passo la croce ci ha chiesto un bacio per chiedere a noi stessi perdono, perché molte volte non ci amiamo e ci denigriamo sempre più. 

Terzo ed ultimo passo prima di addentrarci al Chiostro per la Veglia è stato una rosa per ringraziare noi stessi per quello che siamo, facendolo davanti ad una figura così importante ed imponente, soprattutto per la nostra città: San Francesco di Paola, padrone di casa e ispiratore della serata, nella ricorrenza dei 500 anni dalla sua canonizzazione.

È stato bello ritrovare in città come celebrante ufficiale Padre Mario Savarese, nostro concittadino e Superiore del Convento dei Frati Minimi di Napoli, oltre ad essere Rettore della Basilica Reale Pontificia di San Francesco di Paola in Piazza Plebiscito. Padroni di casa del Convento Padre Giuseppe Porzio e Fra Luigi Cioffi, concelebranti i tanti Parroci di Vico: il Parroco e Vice Parroco della Parrocchia dei Santi Ciro e Giovanni di Vico Equense Don Ciro Esposito e Don Gianluigi Persico; il Parroco di Bonea Don Antonino Lazzazzara; il Parroco di Massaquano Don Salvatore Starace; il Parroco di San Salvatore Don Francesco Vanacore; il Parroco di Moiano Don Maurizio Esposito; il Parroco di Ticciano e Direttore Ufficio Beni Culturali della Diocesi Don Pasquale Vanacore; il Parroco di Preazzano e Direttore Caritas Diocesana Don Domenico Leonetti; il Parroco di Arola Don Raffaele Scarpati e il Parroco di Fornacelle e Pacognano Don Francesco Di Palma

Una band, davvero di alta qualità ha allietato questa splendida serata: i ragazzi del Rinnovamento dello Spirito che da Patierno e dintorni si ritrovano a Sant’Andrea per cantare e lodare Dio con splendide melodie.

Il tutto scandito poi nella parte finale nel bel Chiostro raccolto dei Frati Minimi, dove una valanga di persone ha potuto ammirare ballerini, Mimi, momenti di preghiera e momenti di canto gioioso all’unisono.

A nome dei Parroci, il “padrone di casa” e Parroco di Bonea Don Antonino Lazzazzara ci racconta così il senso della serata: “La Veglia di Pentecoste della nostra Unità Pastorale è sempre stato un momento importante, in modo particolare quest’anno dove per la prima volta l’Unità Pastorale di tutta la Città di Vico era riunita. Ed è stato bello nelle tante persone che c’erano ed in tutti i sacerdoti presenti. È bello vedere che questa “Chiesa” è una e che prova sempre a diventare più Santa, consapevole dei propri limiti e delle proprie fragilità però ancor più forte nel sapere che lo Spirito Santo rende perfetto ciò che è imperfetto. È stato bello essere stasera così tanti insieme, è stato bello ritrovarci a San Vito, alla luce di una spiritualità che con San Francesco di Paola è importante oggi in questo tempo ed in questo mondo dove sembra che soltanto chi abbia tanto denaro e proprietà sia qualcuno, mentre gli altri sono sempre lasciati ai margini, abbandonati. È stato bello che nella storia di San Francesco, nella carità e nella semplicità, in questo cinquecentesimo anniversario della sua canonizzazione è bello stare lì in compagnia dei Frati, di Padre Mario Savarese che è originario proprio di Bonea, che ha presieduto con noi la Veglia, in questo simbolo di unità non solo tra le Parrocchie ma anche con la realtà dei Padri Minimi a Vico. Veramente una serata di grazia dove sicuramente lo Spirito ha già operato e già fatto vedere la bellezza dei suoi doni che per noi questa sera sono stati sicuramente l’unità, la gioia e l’essere uno, riuniti nel suo nome una sola Santa Chiesa!”.

di Enrico Di Palma