Mons. Alfano: “Cercate il regno di Dio ogni giorno per vivere nell’amore e nella giustizia”

Domenica 26 febbraio ci presenta un passo del vangelo di Matteo.

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 
Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? 
E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? 
Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. 
Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 
Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».
 
Su questo passo del Vangelo, ci offre una riflessione il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:
 
Ai discepoli che lo ascoltano Gesù chiede una scelta piena, convinta, radicale. cercate prima il regno di Dio, tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. Ecco il cuore del discorso della montagna ed ecco il segreto della vita di fede di chiunque si mette alla scuola di Gesù. Dunque fare una scelta coerente, che impegna ogni giorno in tutto quello che viviamo e facciamo, una scelta tra Dio e la ricchezza. Non potete servire Dio e la ricchezza, l’alternativa all’idolatria del denaro è fidarsi di Dio. Gesù lo dice, lo ripete, lo affida ai discepoli come pane quotidiano, come stile ordinario della propria vita. “Non affannatevi, non preoccupatevi”, sono parole che risuonano nella nostra mente, nei nostri cuori e ci mettono un po’ in difficoltà. Oggi viviamo nell’affanno, le preoccupazioni sono di ogni tipo, cominciando dai bisogni materiali. Gesù non invita al disinteresse, alla superficialità, al contrario si tratta di fidarsi di Dio. Si tratta di riconoscerci, guardandoci attorno nella natura e nel creato, che tutto è frutto della provvidenza e che il Signore guarda con occhio paterno e benevolo le sue creature come i fiori del campo e gli uccelli del cielo. A noi creature umane ha dato la responsabilità del creato e dunque dobbiamo darci da fare ma senza perdere mai di vista la sorgente del nostro cammino e il fine ultimo che l’incontro con lui. Cercare il regno di Dio ogni giorno significa cercare la giustizia, cercare rapporti autentici, cercare l’incontro con gli altri lasciandoci ispirare sempre da sentimenti di bontà, di umiltà, nella verità del rapporto. cercare il regno di Dio significherà per noi riconoscere la presenza di Dio nella vita quotidiana quindi mai presumere di metterci al posto di Dio. Tutto ci viene dato in sovrabbondanza, se noi aprendo il cuore con fiducia al Signore ci lasciamo condurre da Lui. Non dire di no a quanto egli ci chiede, anche quando questo ci impegnerà a scelte coraggiose e anche compromettenti non dire mai di no. L’unico NO che dobbiamo sempre dire al male quando si vuole sostituire al Signore della nostra vita. Dio nostro padre e padre di tutti.