Mons. Alfano: Facciamoci guidare dallo Spirito di Gesù

Domenica 4 giugno ci presenta un passo del vangelo di Giovanni:
 
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
 
Su questo passo del Vangelo, ci offre una riflessione il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:
Ricevete lo Spirito Santo. Il dono di Gesù Risorto è il suo Spirito e fuso sui discepoli. I vangeli ne sono testimoni perché sono il frutto di queste esperienze di annuncio del vangelo, di condivisione, della fede, di una realtà nuova, del regno di Dio che a partire dalla Pasqua non si ferma più. La Pentecoste che celebriamo nel cinquantesimo giorno dalla Pasqua è il suo compimento, è la promessa fatta da Gesù che finalmente si compie, si realizza lo Spirito Santo. I discepoli hanno fatto esperienza dell’incontro del Risorto, lo spirito che da la gioia di riconoscere la presenza di Gesù vivo che accompagna, che riunisce, che riconcilia con il Padre, che fa sperimentare la vita nuova di figli perdonati e amati. Lo Spirito Santo è la pace di Dio, entra non solo nei cuori ma nella storia che cambia le relazioni e le prospettive, che fa vedere in modo nuovo e profondo. Lo Spirito che Gesù effonde sui discepoli e dona ad essi permanente, concede di aprirsi alla novità di Dio. Comincia un a storia nuova, è segnata dalla fiducia e ancor più dalla speranza. La Pentecoste segna veramente questa tappa fondamentale nella vita della chiesa. Per noi non è solo il ricordo degli inizi, è un’esperienza che si rinnova che rende viva ogni volta che ci incontriamo con il Risorto nell’eucarestia domenicale, ogni volta che annualmente facciamo questa solenne commemorazione liturgica. La Pentecoste è l’esperienza permanente della chiesa, che lasciandoci inondare di gioia della presenza del Risorto riceve la spinta dello spirito che ci apre alle prospettive nuove, ci fa andare incontro agli altri. “Il Padre ha mandato me ed io ho mandato voi”. Come? Troviamo nella missione ricevuta da Gesù, la fonte, la sorgente, l’energia grande per poterci in cammino e andare incontro agli altri e trovare in ogni fratello l’amico o costruire rapporti, di vicinanza e solidarietà. La Pentecoste, novità di Dio, esperienza continua quotidiana che i discepoli del Signore fanno. Non siamo lasciati soli. Lo Spirito di Gesù ci guida e ci spinge ad andare verso il Padre.