Mons. Alfano: I missionari devono annunciare ciò che gli è stato affidato, l’amore del Padre

Domenica 25 giugno ci presenta un passo del vangelo di Matteo:
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: 
«Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. 
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. 
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri!
Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

Su questo passo del Vangelo, ci offre una riflessione, il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:
Il discorso missionario è uno dei cinque grandi discorsi che leggiamo nel vangelo di Matteo. La sua conclusione, la liturgia ce la propone in questa domenica in cui riprendiamo il cammino ordinario della vita della comunità lungo l’anno, è un invito a non avere paura. I missionari non devono avere paura, non possono avere paura. Non è perché si fidano di se stessi, sono coraggiosi o eroi. Gesù ha davanti a se persone semplici, persone come le altre dovranno fare i conti con i limiti, le difficoltà, addirittura le avversità e le persecuzioni. L’ invito di Gesù a non avere paura è basato su un’unica fondamentale certezza: il Padre. E’ Lui che manda, è lui che invia per mezzo di Gesù, il missionario per eccellenza, anche i discepoli, quindi anche noi. Tutti i discepoli del Signore mandati ad annunciare il vangelo del regno, la buona notizia, non devono avere paura perché sono amati, accompagnati, protetti dal Padre. Sempre, perciò non potranno tacere. I missionari non devono tacere in quanto hanno un compito specifico: devono annunciare ciò che gli è stato affidato. Non potranno tenere per se una notizia così bella ossia l’amore del Padre, il dono che Gesù ci fa con la sua vita, con la sua morte, con le sue parole, con la sua presenza per mezzo dello spirito. Dovranno annunciare, gridandolo al tutti trovando le modalità giuste ma in ogni momento non avere paura significherà, anche per noi, fidarci del Padre riconoscendo il suo amore provvidente. Gesù invita anche a guardare gli uccelli del cielo, persino gli animali che contano pochissimo. Tutti sono oggetto della sua cura e del suo amore previdente e provvidente. Allora dovremo in ogni prova, persino nelle persecuzioni, quando ci verrà chiesto di dare ragione della nostra fede, testimoniare il vangelo. Essere così amici del Signore, portando la sua parola con la nostra vita, portando il suo amore con la nostra presenza rinnegando mai il Signore e i fratelli. Ma nella fedeltà contribuendo alla costruzione di questa unica famiglia che è la famiglia umana. Lo scopo della missione che ci viene affidata è solo questo: unire gli uomini, aiutarli in questa fraternità che può crescere con un unico Padre che ci ama per sempre.