Mons. Alfano: Il tuo sia un atteggiamento benevolo, umile e misericordioso

 Domenica 28 agosto – XXII Domenica del Tempo Ordinario – ci presenta un passo del Vangelo di Luca
  
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti». 
 
Su questo passo del Vangelo ci offre una riflessione il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:
 
 
La scelta degli ultimi posti.
L’occasione è data a Gesù per questo insegnamento prezioso e difficile, dall’invito che riceve, e lui accoglie, da parte di un capo dei Farisei. Osserva Gesù come si comportano coloro che sono stati invitati. Ognuno cerca quasi naturalmente anche forzando un po’ il contesto, di stare più avanti, di poter occupare una posizione migliore.
 
La scelta degli ultimi posti.
Una scelta contro corrente, che non è violenza a chi deve operare tale scelta, no al contrario è atteggiamento umile, atteggiamento aperto, attento ai bisogni degli altri, non frutto di un calcolo: Sceglierò l’ultimo posto in attesa di poter essere messo avanti, evidenziato, finalmente riconosciuto nella mia dignità.
No! la scelta dell’ultimo posto, è la scelta di chi, sa riconoscere la sua presenza accanto a quella degli altri, ancor più, sa apprezzare il valore degli altri, ognuno dei quali ha qualcosa di buono da dire e da fare, sa fare spazio alle altre persone e quindi si ritrae, semplicemente, affichè, ognuno possa occupare lo spazio sufficiente, giusto e necessario.
 
Quanto è importante la scelta degli ultimi posti, non solo a livello di spazio, ma di relazioni di progetti, d’incontri nella nostra vita. Scelte che ci permettono di vivere nella fraternità, di apprezzare i doni degli altri e di non far pesare quelli che abbiamo ricevuto, perché siano messi al servizio di tutti.
 
Gesù ne approfitta ancora, in questo contesto, per un altro insegnamento, da parte di chi invita al banchetto, ci deve essere la disponibilità all’attenzione, ancor più, alla gratuità. Non si tratta di conservare un intento ristretto solo per i familiari, i parenti, gli amici e le persone importanti, nobili o ricche che siano. Si tratta di sperimentare la gratuità: quando vogliamo condividere e lo dobbiamo fare come figli di Dio, la gioia di quanto abbiamo ricevuto, andiamo a cercare chi ne è privo.
Gesù lo dice con immagini forti, invita alla tua festa i poveri, quelli che non possono contraccambiare in nessun modo, sii generoso, gratuito, disinteressato, guarda chi è privo dei doni che riempiono la tua esistenza e che ti consentono di farti amici quelli che ne sono stati privati, tante volte dalla stessa società.
Il tuo sia un atteggiamento benevolo, umile e misericordioso, come quello del Padre e questa ricompensa: la Misericordia di Dio, che non ti sarà tolta, anzi che alla fine sarà veramente piena e ti consentirà di sperimentare la gioia senza fine.