Mons. Alfano: La Trinità non è un mistero astratto…

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.

Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà.
Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

Su questo passo del Vangelo, ci offre una riflessione, il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:

Gesù si rivolge suoi discepoli, sa bene però che quando egli non sarà più presente fisicamente le sue parole bisogna ricordarle, comprenderle meglio, applicarle alle situazioni nuove e allora parla dello Spirito come il dono che egli farà. Il dono che viene dal Padre, che consentirà nel corso del tempo, ai discepoli a tutti i discepoli, anche noi oggi, di ascoltare le parole di Gesù, il suo Vangelo, di accoglierle con fede e soprattutto di comprenderle nelle concrete situazioni di vita in cui ci troviamo di volta in volta.

Lo Spirito è il dono allora che ci unisce a Gesù, che ci consente di accogliere le sue parole e attraverso questa esperienza forti di comunione di vivere da figli dell’unico Padre.

Nella festa della Santissima Trinità ascoltare questa promessa di Gesù che preoccupato dei suoi discepoli che parla di Dio come di un Dio vicino che svela il volto del Padre attraverso la sua presenza di Figlio che comunica: la forza, il dono, la gioia, l’energia divina per mezzo dello Spirito che resta in noi. Accogliamo la sua rivelazione la Trinità non è un mistero astratto difficile da capire o inspiegabile. La trinità è Dio stesso; il Padre che in Gesù suo figlio si rivela e che dello Spirito arriva fino a noi.

L’unico Dio un Dio che ci è così vicino da accoglierci da accompagnarci da trasformare la nostra vita. Questa festa liturgica non è allora una festa tra le altre è il richiamo a quello che quotidianamente viviamo, a quello che nella liturgia domenicale sperimentiamo, a quello che il cuore della nostra fede: Gesù il Figlio del Padre, Gesù colui che dona lo Spirito ecco il Padre il Figlio e lo Spirito sono allora per noi non tre volti di un unico Dio ma le tre persone, le tre persone che l’una strettamente legata all’altra entrano nella nostra storia e ci consentono di crescere nella comunione, di accogliere il dono dell’unità e di contribuire alla crescita dell’intera famiglia umana tutta amata da Dio e da lui chiamata alla vita nuova della santità.