Mons. Alfano: L'Amore di Dio, ecco la sua presenza in mezzo in noi

Domenica 30 luglio ci presenta un passo del vangelo di Matteo:
 
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra.
Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Su questo passo del Vangelo, ci offre una riflessione, il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:
Quante parabole Gesù ci ha raccontato per farci entrare nel mistero del regno dei cieli e comprendere così la presenza di Dio in mezzo a noi. Sono esempi, paragoni presi dalla vita di ogni giorno, se pure con degli eccessi che ci fanno entrare nel mondo di Dio. Come quello del cercatore di perle preziose che trova una perla di grande valore, vende tutto quello che ha e la compra, perché solo così potrà essere felice. Prima ancora il tesoro nascosto. Questo uomo che cerca di vivere ordinariamente la sua vita ma quando trova questo tesoro tutto cambia. Ha trovato qualcosa che nemmeno immaginava, ha scoperto nella sua vita una realtà talmente nuova che la cambia la vita. Affinché possa cambiarla c´è bisogno che faccia delle scelte, una scelta radicale: vende tutto quello che ha. Quello che ha trovato è così importante, così nuovo che vale la pena rinunciare a tutto il resto per non perdere il tesoro. Il tesoro, la perla, sono rimandi che Gesù fa non a quello che ci succede tutti i giorni, perché il regno di Dio è qualcosa di straordinario, ma alla possibilità che abbiamo di vivere la nostra vita insieme a Lui, con gioia. Una gioia, una gioia grande, la gioia di possedere un bene che mai potremmo noi acquistare o guadagnare. Il bene è il dono che solo Dio ci può fare. Questo è il regno di Dio, la sua presenza in mezzo a noi. Questa rete gettata nel mare per raccogliere pesci, qualunque tipo di pesci, pesci buoni, pesci cattivi, pesci che devono essere distribuiti, distinti e separati. Il Signore accetta e accoglie il nostro impegno e ci prende con sé. Ci apre il cuore ad un dono grande, ad una dimensione straordinaria, così questa rete è segno della benevolenza di Dio, del suo amore grande, della sua pazienza nei nostri confronti. Sa aspettare il Signore. Noi subito saremmo tentativi di distinguere, di scartare, di lasciare solo ciò che è buono. Dio no. Nei nostri confronti Egli si comporta come colui che si mette dalla nostra parte, ci accompagna nel cammino e aspetta il tempo in cui possiamo raccogliere con Lui i frutti. Ecco la sua presenza in mezzo a noi e la gioia di custodire la sua parola è volta per volta, in tutte le circostanze, nelle situazioni della vita, essere sostenuti dal suo amore per sapere scegliere ciò che veramente conta e ci rende felici.