Mons. Alfano: Non lasciarti condizionare dalla logica del contraccambio.

Dal vangelo secondo Luca
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.
Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Su questo passo del Vangelo, ci offre una riflessione, il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano:

Gesù è invitato, di sabato, a casa di uno dei capi dei Farisei. Il Vangelo ci fa entrare in questa abitazione per partecipare a questa mensa, è importante, Gesù lo vive intensamente nelle relazioni e nell’insegnamento, come sempre.

Gesù è osservato, senz’altro, è studiato, ma anche lui osserva e nota quella corsa a prendere i primi posti, che ahimè, conosciamo bene anche noi in tante situazioni.

Racconta perciò una parabola, molto semplice, ma profonda, efficace: quando sei invitato a nozze o ad una festa, non scegliere mai il primo posto, non metterti al centro, non considerarti mai la persona più importante, perché potrebbe succedere che arrivi un altro più importante di te e ti venga detta di cedere il posto, di lasciarlo a chi dovrà occuparlo invece che tu. E allora? allora ci farai una brutta figura, e allora ti sentirai in difficoltà. Scegli invece, ecco il quel messaggio che Gesù, attraverso la parabola, consegna ai suoi commensali e a noi oggi, in contesti così diversi dal suo ma così necessari alla nostra vita se vogliamo veramente essere aperti alla novità del Regno di Dio; scegli l’ultimo posto. Costa, non è immediato, non è facile, ma se scegliere l’ultimo posto potrà succedere anche che ti venga detto da chi ti ha invitato: amico vieni più avanti e sarai riconosciuto, apprezzato e stimato così fa Dio con noi.  Chi si umilia sarà esaltato da Dio, sarà riconosciuto e invitato ad assumersi la responsabilità a differenza di chi pieno di sé non lascia spazio a nessuno e poi rivolgendosi a chi lo aveva invitato Gesù continua: il suo insegnamento si fa più concreto e diretto, quando inviti non  invitare per la festa le persone che tu conosci, i tuoi parenti, amici che possono darti il contraccambio, invita i poveri, invita gli storpi, invita quelli che non hanno nulla, quelli che non possono ricambiarti sii gratuito nelle tue scelte, non lasciarti condizionare dalla logica del contraccambio: ti do una cosa per riceverne un altra. Messaggio di struggente attualità. Ma questa è la logica del Vangelo è la logica di Dio nei nostri confronti, deve essere la logica anche dei cristiani che seguendo Gesù si orientano a scegliere sempre il bene dell’altro mai il proprio e a vivere nella libertà, nella gratuità il dono di sé fino alla fine.