Pillole di Vangelo con il nostro arcivescovo: domenica 5 ottobre 2014

Domenica 5 ottobre, XXVII Domenica del Tempo Ordinario, ci presenta un passo del Vangelo secondo Matteo:
 
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo».
 
E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture:
La pietra che i costruttori hanno scartato
è diventata la pietra d’angolo;
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi?
Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti».
 
Su questo ci offre un pensiero il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano: “Un’altra parabola che ha come sfondo la vigna e che ci mette in difficoltà perché nulla sembra corrispondere a criteri di logica: i vignaioli assassini uccidono il figlio del padrone e presumono di impossessarsi della vigna. Anche se può sembrare assurdo, basta guardarsi attorno: il mondo, creato da Dio per la gioia, l’amore, la pace, è pieno di sentimenti, azioni, atti illogici. Il male e la violenza accecano e spingono gli uomini a essere crudeli con gli altri, senza alcuna logica. In questo mondo dove il male sembra sconfiggere ogni desiderio di bene, Dio ha mandato il suo Figlio, che è stato trattato con violenza gratuita e ingiustificata, ma Dio l’ha reso per noi inizio di una storia nuova. A partire da Lui e con Lui possiamo non solo sperare, ma guardarci negli occhi e volerci bene in modo vero. Il male è definitivamente sconfitto”.