Saint Bernadette a Sorrento, la luce di speranza nella nostra Chiesa Diocesana

Questa mattina, presso la Cattedrale di Sorrento, sono state accolte le reliquie di S. Bernadette Soubirous. Un momento delicato che ha visto Don Roberto Imparato, insieme ai volontari dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi, ospitare le reliquie presso la nostra Chiesa Diocesana in presenza di un gran numero di persone fin dalle prime ore del mattino.
 
Una presenza notevole di persone, desiderose di dare il proprio saluto con i cuori pieni gioia e devozione, ha permesso di vivere una mattinata raccolta e concentrata sulla luce di speranza presente nella nostra chiesa.
Prima il rosario alle 7:30 per poi continuare con la celebrazione eucaristica sempre presieduta da Don Roberto. Un’omelia intensa e sentita quella del viceparroco che con cuore aperto ha testimoniato la sua prima esperienza a Lourdes. “Ho accompagnato in carrozzina una signora di nome Speranza e appena sono arrivato alla grotta è iniziato il mio pianto, un pianto che nessuno poteva fermare”. Lacrime mai più dimenticate, una luce che difficilmente si può vivere tutti i giorni. Lui come migliaia e migliaia di persone raggiungono la Grotta per pregare e accendere un cero di speranza per uscire da un momento di oscurità e vivere ciò che Gesù ci chiede: percorrere la nostra vita con luce viva, una luce d’amore e di speranza.
 
Una storia che ebbe inizio l’11 febbraio 1858, quando Bernadette Soubirous, appena quattordicenne, ebbe la prima apparizione di “una piccola signora giovane” vicino alla grotta. Nasce così il punto di riferimento per una fede fortissima e la devozione a Bernadette, santa protettrice degli ammalati e la patrona di Lourdes, che viene ricordata il 16 aprile.
 
“E’ stato davvero bello vedere persone già presenti dalle 6:30 del mattino per l’accoglienza – racconta don Roberto – C’è il desiderio nel cuore della gente di trovare un contatto con il cielo e i santi ci aiutano a ritrovare questo contatto stimolandoci a vivere la nostra personale santità. Avere le reliquie di Saint Bernadette non significa altro che ricordarsi che ciascuno di noi è chiamato a dare tutta la sua vita. Nulla di magico, nulla di superstizioso ma uno stimolo alla fede e vivere la fede così come l’ha vissuta lei, nella semplicità e nella quotidianità”.
 
Una mattinata che ha visto adulti ma anche bambini essere presenti in Cattedrale. I fanciulli delle scuole elementari, accompagnati dal preside Gianfranco Aprea nonché presidente dell’Azione Cattolica, hanno vissuto momenti di preghiera e di racconto per conoscere al meglio la vita di una donna che ha donato tutta la sua vita alla Bella Signora.