Ramadan e Quaresima: tempi di purificazione, preghiera, digiuno e carità.
Sabato sera abbiamo vissuto un momento di festa organizzato dai ragazzi della Casa del Mirto di Pimonte, insieme alle parrocchie della nostra unità pastorale, al Comune di Pimonte e alle associazioni del territorio, Solo per Amore e Giovanni Paolo II.
Il 18 febbraio iniziava il Ramadan per i fratelli musulmani e la Quaresima per noi cristiani: un segno importante che ci ha portati a riflettere su quanto sia bello camminare insieme, rispettando le unicità di ognuno per scoprirne la bellezza e accoglierne la ricchezza. I ragazzi ci hanno raccontato che durante i 30 giorni di Ramadan non si mangia né si beve fino al tramonto e si vivono 5 momenti di preghiera al giorno. È un tempo di purificazione nel quale si chiede il perdono, andando incontro ai fratelli con rispetto e amore.
Un tempo molto simile a quello della Quaresima, che rimanda ai 40 giorni di Gesù nel deserto e che ci invita al digiuno, all’elemosina e alla preghiera. Recitando un passo di una sura del corano e pregando il Padre Nostro insieme, ci siamo lasciati affascinare dalla grandezza del Dio Amore, che anche se chiamiamo con nomi diversi, ci tiene uniti come fratelli e sorelle e ci spinge a vivere nella Luce.
I ragazzi ci hanno poi fatto assaggiare le ottime pietanze che sono soliti consumare durante le feste che chiudono il ramadan: jollof rice e cous cous con verdure e per concludere, l’assaggio del nostro dolce tipico pasquale, la pastiera. Questo importante momento di chiesa in cammino sarà solo il primo di tanti passi che ci impegniamo a fare come comunità per abitare la Speranza, che sempre di più va abbracciata e incarnata nella strada che ci porta agli altri.
a cura di Valentina Colasanto



