Servizio Confraternite

Estaurite e Confraternite in penisola sorrentina: un laicato attivo nel tessuto ecclesiale

Ad aprire l’incontro Don Antonio Parlato, che ha richiamato l’immagine di Don Tonino Bello

“Estaurite e Confraternite in penisola sorrentina: un laicato attivo nel tessuto ecclesiale”, è questo il tema trattato nel corso del sito incontro da Don Antonio Parlato, Parroco della Santissima Trinità, e da Don Pasquale Vanacore, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi.

Ho aperto l’incontro Don Antonio Parlato che ha richiamato l’immagine di un grande Vescovo, Don Tonino Bello, che coniò una bellissima definizione per il cristiano, che ben calza alle consorelle e ai confratelli: “il cristiano è un contemplattivo”, ovvero che mette insieme la dimensione contemplativa della preghiera, dei rapporti personali e dei sacramenti con quella attiva di chi si mette al servizio degli altri sull’esempio di Gesù.

Don Pasquale Vanacore dedica il suo intervento alla dimensione storica della fede. Inizia il suo itinerario dall’importanza dei laici nella storia della Chiesa locale. Estaurite e Confraternite ne sono l’esempio. Cos’è una estaurita? Estaurita viene dal greco “stauros” che significa luogo dove si pianta la Croce, nello specifico sono un gruppo di famiglie che si confederavano per fondare una Chiesa che poi amministravano con i loro beni. Nella penisola Sorrentina sorsero moltissime estaurite, alcune si sono “evolute” in Confraternite, altre, quelle non estinte, in Parrocchie. Esse sono l’espressione più viva della partecipazione dei laici alla vita della Chiesa. Le confraternite di arti e mestieri sono le prime espressioni di aggregazioni di laici, ma anche tutte le altre, quelle che hanno avuto origine nel medio evo, nascevano per il bisogno naturale di raggrupparsi, non solo per uno scopo di culto e devozione, ma anche per una sorta di insicurezza sociale.

Le Confraternite, quelle di penitenza, venivano fondate per riscoprire l’umanità di Gesù attraverso la sua Passione, altre, quelle di devozione, sono spesso dedicate a un santo o alla Madonna, quelle diffuse con maggiore capillarità sono le Confraternite dedicate al Santissimo Sacramento e al Santissimo Rosario, altre Confraternite sono nate con lo scopo di assicurare la sepoltura ai propri associati.

Infine le Congreghe hanno un patrimonio ingente di arte, storia e devozione che va conservato con cura e rispetto. Rispetto verso i beni artistici e rispetto al patrimonio immateriale di tradizioni, processioni, preghiere, canti e feste che Don Pasquale invita a custodire con cura e amore per poterlo tramandare ai posteri come memoria della fede di un popolo.