Pillole di Vangelo con il nostro arcivescovo: domenica 28 settembre 2014

Domenica 28 settembre, XXVI Domenica del Tempo Ordinario, ci presenta un passo del Vangelo secondo Matteo:
 
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
 
Su questo ci offre un pensiero il nostro arcivescovo, mons. Francesco Alfano: “Come le altre parabole, anche questa ci provoca: come si può dire sì a Dio e poi fare di no? Sappiamo, in realtà, quanto sia difficile tradurre l’entusiasmo e la generosità in coerenza e in scelta coraggiosa e critica nei confronti di altre tentazioni. Bastano piccole difficoltà a scoraggiarci. Gesù nella parabola ci provoca: è possibile anche di fronte alle difficoltà e allo spavento possiamo reagire diversamente e un nostro primo no può trasformarsi in un sì al Signore. Ed è questo quello che conta: non la risposta immediata, ma il dono della vita, a servizio di tutti”.