Il 1° e il 2 novembre sono giorni che toccano da vicino tante famiglie: si torna al cimitero, si porta un fiore, si sistema una tomba, si pronuncia un nome, si sente più forte una mancanza. La liturgia della Chiesa ci aiuta a vivere tutto questo non soltanto con nostalgia, ma con speranza. Il 1° novembre, nella solennità di Tutti i Santi, contempliamo la meta verso cui siamo incamminati. Il 2 novembre, nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti, affidiamo al Signore quanti ci hanno preceduto e continuiamo a sentirli dentro la comunione della Chiesa. Il nostro Direttorio liturgico-pastorale diocesano, al n. 211, ricorda che «le celebrazioni nei cimiteri devono essere regolate in maniera da non allontanare i fedeli dalla partecipazione alla vita parrocchiale» e precisa che, nei giorni festivi, le celebrazioni eucaristiche nei cimiteri sono normalmente consentite proprio il 1° e il 2 novembre, nella chiesa madre del cimitero e non nelle cappelle private. È un’indicazione semplice ma importante: la visita al cimitero non è qualcosa di separato dalla vita della comunità cristiana, ma può diventare un vero momento di fede.
L’Ufficio Liturgia e Ministeri per aiutare la visita al cimitero a diventare un vero momento di fede, propone un piccolo sussidio Una Preghiera per i Tuoi Defunti: poche parole, semplici, da portare con sé e da pregare anche insieme ai figli e ai nipoti. Il sussidio invita anche a ricordare quei defunti per i quali forse nessuno prega più. Potrebbe essere bello metterlo a disposizione nelle chiese e, dove possibile, anche nei cimiteri.
Nel giorno del 2 novembre, l’Arcivescovo presiederà la Celebrazione Eucaristica:
ore 10.30 – Cimitero di Castellammare di Stabia
ore 16.00 – Cimitero di Sorrento
Sono occasioni semplici ma preziose per sentirci Chiesa anche nel dolore, nella memoria e nell’attesa, certi di una promessa da custodire: Cristo è morto ed è risorto. E in Lui anche la morte non è l’ultima parola.
