Questa mattina, 6 novembre 2026, presso la Curia Arcivescovile di Sorrento, il nostro Arcivescovo, Mons. Francesco Alfano, ha incontrato il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Soggiorno Sant’Antonio – Centro Residenziale per Anziani ETS, insieme al delegato arcivescovile, don Luigi Di Prisco.
L’incontro si è svolto in un clima di cordialità e comunione ecclesiale, offrendo l’occasione per affidare al Signore il cammino che attende il nuovo organismo amministrativo, chiamato a custodire e promuovere una realtà particolarmente significativa per l’attenzione e la cura delle persone anziane.
Nel rivolgere il proprio augurio ai componenti del Consiglio, l’Arcivescovo ha accompagnato l’inizio di questo servizio con la sua benedizione, nel segno di quella carità evangelica che riconosce in ogni persona, soprattutto nelle stagioni più fragili della vita, un volto da accogliere, una storia da ascoltare e una dignità da custodire.
Le parole di Gesù, «Ero malato e mi avete visitato» (Mt 25,36), ricordano come la cura non sia soltanto una responsabilità assistenziale, ma possa diventare autentica espressione del Vangelo: un modo concreto di rendere visibile la tenerezza di Dio attraverso la prossimità, l’ascolto e il rispetto.
In questa prospettiva, la missione della Fondazione Soggiorno Sant’Antonio si inserisce nell’orizzonte di una Chiesa che desidera farsi sempre più prossima, capace di riconoscere negli anziani non soltanto persone da assistere, ma testimoni di memoria, sapienza e umanità, la cui presenza costituisce una ricchezza preziosa per l’intera comunità.
Un particolare affidamento è stato rivolto a don Luigi Di Prisco, chiamato ad accompagnare, in qualità di delegato arcivescovile, il cammino della Fondazione e del suo Consiglio di Amministrazione.
Su di lui e su tutti i componenti del Consiglio, Mons. Alfano ha invocato abbondanti benedizioni del Signore, affidandoli alla materna intercessione della Vergine Maria, la Mamma di Gesù, perché sappiano esercitare le proprie responsabilità con sapienza, umiltà e spirito di servizio.
È proprio Maria, che nel Vangelo si mette in cammino «in fretta» (Lc 1,39) per raggiungere Elisabetta, a ricordarci che la carità autentica non rimane ferma, ma si fa incontro, presenza e premura concreta.
Con questo auspicio, il nuovo Consiglio di Amministrazione avvia il proprio servizio, nella consapevolezza che prendersi cura degli anziani significa custodire la memoria viva di una comunità e riconoscere il valore della vita in ogni sua stagione.
Un impegno che, illuminato dal Vangelo, può trasformare ogni gesto di attenzione in un segno di speranza e ogni luogo di accoglienza in una casa nella quale nessuno si senta dimenticato.
