“Vi fu una festa di nozze… e c’era la madre di Gesù”
Il primo riferimento a Maria nel quarto vangelo è a Cana di Galilea: una festa di nozze. Siamo felicemente stupiti ogni volta che ci viene presentato questo racconto. Si tratta proprio di una festa, un momento di gioia paesana, che coinvolge l’intero villaggio attorno agli sposi. Nasce una nuova famiglia e tutti partecipano alla trepidazione di questa coppia di giovani: il loro futuro ha bisogno di essere sostenuto e incoraggiato. Sorprende la presenza della Madre, che precede Gesù e i discepoli, quasi a indicare fin dall’inizio la sua missione: essere accanto a coloro si aprono al futuro con speranza, accompagnarne i primi passi e condividere il loro cammino con premura materna.
“Non hanno vino”
Le sue prime parole esprimono attenzione vigile, sguardo profondo, confidenza fiduciosa. Non ha paura Maria di dire la verità, ma lo fa con discrezione e quasi sussurrando all’orecchio di Gesù, perché nessuno si turbi e la festa continui. Rivolgersi al Figlio nel momento della difficoltà le viene così spontaneo che ci lascia disarmati. Bernadette ha imparato questo stile e la sua preghiera sarà infatti intercessione continua: per i peccatori, per i sofferenti, per i nemici, per tutti. Una preghiera che non chiude gli occhi su nessuna delle tante piaghe del nostro mondo, ma le accoglie tutte nel proprio cuore e le porta con amore disarmante in quello di Cristo. A lei la Signora aveva chiesto di pregare e fare penitenza: questa sarà la sua missione, fino all’ultimo istante della vita terrena. Come un chicco di grano, si consumerà per amore!
“Qualsiasi cosa vi dica, fatela”
Maria coinvolge i servi. Anch’essi potranno dare il loro contributo alla festa, a condizione che si fideranno della parola del Maestro. Non importa se gli altri non capiranno. Ciò che conta è unicamente aver obbedito, essersi fidati e aver così contribuito alla gioia di tutti. A ognuno di noi è chiesto anche oggi di mettersi alla scuola del Vangelo per diventare discepoli del Signore. Come Bernadette cerchiamo il nostro posto nella Chiesa, l’ultimo, e con fedeltà estrema ci disponiamo a seguire il Signore dovunque ci chieda di andare. Saremo suoi collaboratori, costruttori di pace e di relazioni fraterne. Non ci stancheremo mai di testimoniare con la vita e con le opere ciò che noi siamo, per suo puro dono: PELLEGRINI DI SPERANZA CON MARIA!
Amen.
