5 Ottobre 2026

Il 6 ottobre la memoria liturgica di San Renato

Martedì 6 ottobre la Chiesa di Sorrento-Castellammare di Stabia celebra la memoria liturgica di San Renato, vescovo, una delle figure più antiche della tradizione cristiana sorrentina. La memoria dei santi pastori aiuta ogni Chiesa particolare a riconoscere le proprie radici e, nello stesso tempo, a rinnovare il desiderio di custodire e trasmettere con fedeltà il Vangelo ricevuto. Secondo la tradizione sorrentina, San Renato visse da eremita fuori le mura della città di Sorrento, nel luogo dove oggi sorge il cimitero comunale che porta il suo nome. Con la costituzione della diocesi, i Sorrentini riconobbero in lui una figura capace di guidare la comunità cristiana e lo chiamarono all’episcopato, chiedendogli di lasciare la vita eremitica. La tradizione colloca la sua morte al 6 ottobre, intorno all’anno 450. San Renato fu sepolto presso il luogo del suo antico eremo e attorno alla sua tomba si sviluppò ben presto un culto particolarmente vivo, sostenuto e diffuso anche dai monaci benedettini che successivamente si stabilirono in quel luogo. Fu il primo patrono della città di Sorrento e, insieme a San Valerio, fu titolare dell’antica Cattedrale altomedievale. Dopo l’abbandono e la distruzione della chiesa a lui dedicata, le sue reliquie furono traslate nella Cattedrale di Sorrento, dove ancora oggi sono custodite sotto la mensa dell’altare dedicato ai quattro Santi Vescovi Sorrentini. La più antica raffigurazione conosciuta di San Renato, risalente all’XI secolo, si trova nella grotta di San Biagio a Castellammare di Stabia, un tempo appartenente ai monaci benedettini di Sorrento.Anche il Calendario Marmoreo Napoletano, alla data del 6 ottobre, ricorda il Santo con l’iscrizione: «Natalis Sancti Renati in Surrento». Il suo nome è inoltre presente nell’attuale edizione del Martirologio Romano.

Indicazioni per la celebrazione: per la celebrazione della Santa Messa si utilizza il formulario del Comune dei Pastori – Per un vescovo, con colore liturgico bianco. Le letture sono quelle proprie del giorno feriale.

Nel ricordo di San Renato, la comunità diocesana è invitata a pregare in modo particolare per il nostro Vescovo, per il presbiterio e per tutta la Chiesa di Sorrento-Castellammare di Stabia, perché, custodendo la fede ricevuta e sostenuta dalla testimonianza dei santi che l’hanno preceduta, continui a essere segno vivo del Vangelo nel nostro territorio.

Don Salvatore Iaccarino

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