12 Ottobre 2026 – Primo giorno
Ci sono luoghi in cui si arriva con il cuore colmo di attese, portando con sé le proprie speranze, le proprie fatiche e il desiderio di ritrovare la pace. Qui, ai piedi della Grotta di Massabielle, ogni pellegrino arriva con una storia da raccontare e una preghiera da affidare alla Vergine Maria.
È cominciato così il pellegrinaggio della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia: con l’entusiasmo dell’accoglienza, la gioia dello stare insieme e il desiderio di vivere giorni intensi di fede e fraternità.
Canti festosi, palloncini colorati e sorrisi, hanno accompagnato i primi momenti dell’incontro, trasformando l’arrivo in una vera festa di comunità. Un clima di gioia e condivisione ha fatto da cornice all’accensione del cero, gesto semplice e insieme profondamente simbolico: una luce che si accende e diventa segno della fede, della speranza e delle intenzioni che ciascuno porta nel cuore.

Mons. Alfano, nel saluto di benvenuto, ha ricordato come Lourdes sia un appuntamento atteso da chi ritorna, da chi vi giunge per la prima volta e da quanti partecipano da casa attraverso la preghiera.
Richiamando l’invito della Madonna a Bernadette, «Voglio che vengano in processione», il vescovo ha sottolineato il valore del camminare insieme, portando con sé gioie e dolori, con il desiderio di incontrare il Signore. “Buon cammino, buon pellegrinaggio, buon incontro con Dio a tutti”, il suo augurio alla comunità.
Il primo giorno si chiude così: con un palloncino rosso tenuto su da un bambino, una luce accesa, una preghiera nel cuore e la certezza che nessuno cammina da solo.
