24 Giugno 2026

Luigi Candela nuovo Diacono: un Sì per la crescita della comunità

Il ricavato dell'offertorio sarà destinato a sostenere il progetto del pellegrinaggio a Lourdes

La Chiesa di Sorrento-Castellammare di Stabia, nell’anno giubilare francescano, si è raccolta con gioia attorno a un nuovo passo vocazionale.

Martedì 23 giugno 2026, alle ore 19:00, primi vespri della Solennità di San Giovanni Battista, nella Concattedrale di Maria Santissima Assunta e San Catello in Castellammare di Stabia, l’accolito Luigi Candela è stato ordinato diacono. L’Arcivescovo Mons. Francesco Alfano, ha presieduto con immensa gioia la santa messa, concelebrata da Padre Andrea Piccolo, rettore del Seminario di Posillipo.

Luigi nasce il 27 maggio 2000 a Napoli. Il suo cammino vocazionale prende forma a partire dai 16 anni nella parrocchia di San Marco Evangelista in Castellammare di Stabia: è lì che la fede diventa esperienza concreta, fatta di servizio, ascolto e vita condivisa fino all’ingresso in Seminario. Negli anni successivi, il suo percorso si arricchisce attraverso diverse tappe pastorali: due anni a Sant’Antonio Abate, un anno a Massaquano, e da due anni la presenza nella comunità di Moiano, presso la parrocchia di San Renato. Ha conseguito il diploma presso il liceo artistico “Grandi” di Sorrento e Baccalaureato in Teologia a Posillipo (PFTIM, sez. san Luigi).

Il sì pronunciato oggi da Luigi, non riguarda soltanto la sua vita personale, ma diventa un dono per l’intera comunità ecclesiale, chiamata a crescere nella fede, nella comunione e nel servizio. Il diaconato è un segno discreto ma eloquente dell’agire di Dio, che chiama a una responsabilità adulta e matura. Il progetto di Dio non passa al di sopra della nostra umanità, ma vi entra profondamente. Egli ci invita a non avere paura e a leggere la nostra storia alla luce del suo disegno di amore. Non bastano l’entusiasmo iniziale o le buone intenzioni: è necessario confrontarsi con sé stessi e con la propria verità. Spesso ci sentiamo smarriti, sfiduciati e oppressi. Eppure ci presentiamo al Signore così come siamo, con tutte le nostre fragilità, sostenuti dalla fede e dall’affetto della comunità. Il servizio del diacono richiama tutti a una verità fondamentale: solo mettendoci al servizio degli altri possiamo testimoniare concretamente la misericordia di Dio” – le parole di Mons. Francesco Alfano nel corso dell’omelia.

La raccolta della celebrazione – di 637 euro – sarà destinata a sostenere il progetto del pellegrinaggio a Lourdes e ad aiutare ammalati e volontari a prendervi parte.

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