Circa 120 giovani dell’Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia si preparano a vivere l’esperienza del Cammino di Santiago. La partenza, prevista nel mese di agosto da diverse comunità del territorio – Petraro, Gragnano e Piano di Sorrento – è stata preceduta dalla benedizione di mons. Alfano, che ha affidato i pellegrini alla protezione del Signore e li ha incoraggiati a vivere questo percorso come un autentico cammino di fede e di crescita personale.
Ragazzi e ragazze, accomunati da storie e motivazioni diverse, condivideranno la stessa destinazione: Santiago di Compostela, una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianità. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di spiritualità, incontro e condivisione, accompagnata dalla preghiera dell’intera comunità diocesana.
«Il Signore continua a chiamare ciascuno a un “di più”, a una bellezza sempre più profonda», è il messaggio che accompagna i giovani in questa esperienza, richiamando il magis della spiritualità ignaziana, tradotto dai pellegrini di Compostela nell’espressione tradizionale «Ultreya y Suseya», un invito ad andare sempre oltre, proseguendo il cammino con speranza e fiducia.
L’Arcidiocesi seguirà spiritualmente i pellegrini durante tutto il loro viaggio, invitando le comunità parrocchiali e i fedeli ad accompagnarli con la preghiera. Dalle chiese, dalle case, dai luoghi di vacanza e dalle attività estive, l’intera diocesi sarà idealmente accanto ai giovani, affinché il pellegrinaggio possa diventare un’occasione di incontro con Dio, con gli altri e con se stessi.
A fare da filo conduttore resta la celebre frase del poeta Antonio Machado, spesso associata al Cammino di Santiago: «Viandante, non c’è cammino. La strada si fa camminando». Un invito a mettersi in cammino non solo verso una meta geografica, ma anche verso una crescita umana e spirituale che continua ben oltre l’arrivo a Santiago.
