Lungo il sentiero che da Castellammare di Stabia si apre verso Sorrento, si è snodata la seconda tappa del 2026 del Cammino di Sant’Antonino. Un cammino fatto di passi, ma soprattutto di volti, di silenzi condivisi, di parole nate strada facendo.
Accompagnati da don Raffaele e da don Enzo, i pellegrini hanno attraversato salite e discese come si attraversano le stagioni della vita: sostenendosi, aspettandosi, imparando a rallentare per non lasciare indietro nessuno. Perché il vero cammino non è arrivare prima, ma arrivare insieme.
In questa giornata è stato accolto anche l’invito di Papa Leone a mettersi in preghiera per la pace. Così ogni passo si è fatto invocazione, ogni respiro consegna, ogni fatica offerta. Il camminare insieme è diventato segno semplice e profondo: l’immagine concreta di un’umanità possibile, capace di percorrere gli stessi sentieri senza dividersi, custodendo un’unica intenzione nel cuore.








