Quarto incontro del Corso “Il Ministero della Consolazione, gioia della prossimità”

Quarto incontro del Corso “Il Ministero della Consolazione, gioia della prossimità”
 
Relatore il dott. Pasquale Ragone, Medico di Medicina Generale, sul tema:  “Volti e storie di fragilità. Un approccio alla complessità della persona”.
 
Alla prima domanda che qualcuno dei presenti si era posto: che contributo porta un medico di famiglia al nostro percorso? Ci risponde subito lui stesso, nel presentarsi. Noi medici di famiglia – ci dice il dott. Ragone – incontriamo persone, sane e malate, in tutte le fasi e situazioni della vita; l’approccio alla complessità della persona è il pane quotidiano della nostra professione.
 
Comincia così un incontro interessante e coinvolgente, in cui, attraverso le slide che scorrono davanti ai nostri occhi mostrando tabelle, dati e proiezioni, abbiamo visto un’Italia sempre più longeva, ma che si confronta con malattie legate all’invecchiamento e alla carenza di cure parentali.
 
Demenza senile, malnutrizione, fratture da caduta in casa… Il dott. Ragone ci presenta storie e situazioni, e ci dà anche qualche utile consiglio: quando entrate nella casa di anziani che vivono da soli, e notate tappetini per terra, spiegate loro che potrebbero inciampare! E se vi parlano dei loro acciacchi, incoraggiamoli a chiedere consiglio al medico di famiglia, e a non ascoltare i “si dice”! Ci sono troppe false notizie in giro, come quelle sulla pericolosità dei vaccini, che invece negli anziani contrastano patologie anche molto gravi. L’anziano prende molti farmaci nella giornata, ma spesso per distrazione salta dosi o le raddoppia: la solitudine causa anche problemi di questo tipo, a cui si possono trovare piccole e concrete soluzioni, anche con il contributo del volontario in visita.
 
E ancora, anziani e dolore: il 90% ne lamenta, e spesso sono dolori importanti. Il nostro Sistema Sanitario Nazionale ha inserito, tra i livelli essenziali di assistenza, anche le cure per il dolore cronico, e anche i trattamenti sanitari domiciliari, ma noi non sappiamo neanche cosa è previsto dalle attuali normative: ignoriamo quali percorsi vanno attivati, cosa possiamo chiedere ed ottenere, e attraverso quali procedure. Anche su questo argomento l’attenzione è stata alta, e nei laboratori, svolti dopo la relazione, ci si è chiesto come fare per informare, indirizzare, essere concreti nel servizio alle persone anziane o sole che visitiamo, che a volte non hanno chi si prenda a cuore i loro bisogni socio-sanitari. E il dott. Ragone ci lancia una proposta: e se pensassimo a fare rete, i Medici di Medicina Generale e le Parrocchie?
 
Nei laboratori si è sottolineato anche un altro aspetto:  la complessità della persona fragile va compresa meglio, con più attenzione ai bisogni speciali, e vanno coinvolti i nostri Consigli Pastorali Parrocchiali perché sia messo in agenda anche il tema della formazione degli operatori pastorali che visitano gli infermi e gli anziani.
 
In allegato le slide della relazione del dott. Pasquale Ragone
 
 
Il prossimo incontro, venerdì 9 marzo, darà un’ulteriore contributo al dialogo in corso: “Ospedale, parrocchia, famiglia: in dialogo per il bene-essere della persona fragile” – Relatore don Carmine De Angelis, Cappellano dell’Ospedale di Sorrento.