9 Maggio 2026

Santa Maria la Carità, Il Petraro abbraccia la sua nuova Chiesa

Una comunità intera riunita per il rito della dedicazione

Il Petraro ha vissuto una giornata destinata a entrare nella sua storia con l’inaugurazione e il rito di dedicazione della nuova Chiesa, un evento atteso da anni da Don Maurizio e da tutta la comunità e reso possibile grazie a sacrifici economici, impegno comunitario e una visione condivisa.

La celebrazione è iniziata con una processione dalla struttura che da oggi diventa ufficialmente la Cappella del Petraro, percorrendo la strada inaugurata appena ieri e che collega via Traversa Enel alla nuova Chiesa, seguita da una folla numerosissima presente dinanzi alla Nuova Chiesa, con pullman arrivati da diversi paesi limitrofi e persino da Capri, isola natale di don Maurizio. Il parroco ha rivolto alla comunità un messaggio che sintetizza il senso profondo di questa giornata, ricordando che solo diventando Chiesa Nuova avrà avuto senso edificare una chiesa nuova, un invito a comprendere che la vera trasformazione non riguarda solo le mura ma il cuore della comunità.

Il rito della dedicazione, presieduto dal Vescovo Mons. Francesco Alfano e concelebrato da oltre quaranta sacerdoti della diocesi insieme a numerosi diaconi, ha offerto ai presenti un’esperienza intensa e difficilmente ripetibile, con l’apertura della porta, l’unzione delle mura e dell’altare con il sacro crisma, la benedizione dell’ambone, l’incensazione e l’illuminazione che hanno realizzato un percorso liturgico ricco di simboli e profondità.

Durante l’omelia, il Vescovo si è commosso ricordando che poche ore prima, a Pompei, aveva parlato al Santo Padre del nostro nuovo spazio di fede, un segno inatteso che ha reso la celebrazione ancora più carica di significato. È stata dunque l’occasione per tutti i fedeli di guardare con i propri occhi la nuova chiesa, in color terracotta moderna, unica, con le tre campane e una struttura che ha il suo centro rappresentativo in un grande abbraccio, un luogo pensato per accogliere e per far sentire ogni persona parte di una comunità viva. La nuova Chiesa si presenta come una struttura ampia e luminosa, finalmente uno spazio grande e accogliente che i petraresi hanno sempre sognato, accessibile sia da via Traversa Enel che da via Petraro, integrata nel territorio e pronta a diventare punto di riferimento per le generazioni future.

Numerosi volontari hanno contribuito ai vari servizi liturgici e organizzativi, confermando che questa Chiesa è davvero frutto di un cammino condiviso.

L’8 maggio non ha segnato soltanto l’apertura di un edificio, ma l’inizio di una nuova storia: i petraresi oggi hanno una chiesa nuova e sono chiamati, come ricorda da anni la preghiera di don Maurizio, a diventare Chiesa Nuova, accogliente, generosa, gioiosa, capace di iniziativa e di testimonianza.

Francesco Pio Staiano

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