5 Maggio 2026

Veglia di Pentecoste: una Chiesa che attende, invoca e rinasce nello Spirito

Presenti le locandine con gli appuntamenti nelle varie Unità Pastorali

Il Tempo di Pasqua che stiamo vivendo troverà il suo sigillo nella solennità di Pentecoste, il prossimo 24 maggio. È il compimento dei cinquanta giorni nei quali la Chiesa, illuminata dalla risurrezione del Signore, si prepara ad accogliere il dono dello Spirito Santo, principio di vita nuova e sorgente della missione.

Come ogni anno, offriamo alle nostre comunità l’invito ad entrare in questa grande festa attraverso la celebrazione della Veglia di Pentecoste, prevista per sabato 23 maggio. Essa potrà essere vissuta nelle singole parrocchie, oppure in forma condivisa tra comunità vicine o a livello di Unità Pastorale: una scelta affidata al discernimento delle realtà locali, ma che rappresenta anche una preziosa occasione per esprimere concretamente la comunione ecclesiale e il cammino sinodale.

Il Messale Romano propone per questa occasione la Messa vespertina nella vigilia di Pentecoste (MR pp. 239-240), con la possibilità di arricchirla attraverso i testi in appendice (MR pp. 979-980), che permettono di valorizzare maggiormente l’ascolto della Parola e la dimensione orante della Veglia, sul modello delle grandi vigilie della tradizione della Chiesa.

Accanto a questa possibilità, mettiamo più che volentieri a disposizione uno schema di celebrazione non eucaristica, realizzato in già da qualche anno dall’Ufficio Liturgico sinergia con il Servizio per l’Ecumenismo. Questo sussidio può essere utilizzato così com’è oppure adattato liberamente secondo le esigenze delle comunità. Esso propone un itinerario che, attraverso il segno della luce, l’ascolto prolungato della Parola, l’invocazione dello Spirito e il rinnovo degli impegni battesimali, aiuta a vivere in profondità l’attesa e l’effusione del Paraclito.

La Veglia diventa così un tempo privilegiato per riscoprirci Chiesa radunata, in ascolto e in preghiera, capace di invocare insieme: “Vieni, Spirito Santo”. È un momento che può ridare respiro alle nostre comunità, rinnovare i legami, riaccendere il desiderio della missione.

Cogliamo questa occasione per salutare cordialmente tutte le comunità e augurare a ciascuno un Tempo Pasquale colmo di gioia, nella certezza che lo Spirito del Risorto continua a operare nella storia e nelle nostre vite, rendendo nuove tutte le cose.

Don Salvatore Iaccarino

Ecco gli appuntamenti previsti nelle varie Unità Pastorali diocesane

 

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