2 Maggio 2026

Convegno Pastorale Familiare: il diario di bordo

È iniziata oggi, a Verona, la XXVI settimana nazionale di studi sulla spiritualità coniugale e familiare, promossa dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale della famiglia della Conferenza Episcopale Italiana.

Il convegno, che si svolgerà fino al 3 maggio, ha come tematica “Addomesticare il mondo”, con un focus sulla famiglia come luogo di educazione degli affetti e scuola di relazioni.

La nostra diocesi è presente con i delegati dell’Equipe Pastorale Familiare: i coniugi Elvira e Nino Gargiulo e Don Pasquale Fiorillo.

Diario di bordo
Venerdì 1 Maggio
La seconda giornata della XXVI Settimana Nazionale di Studi sulla spiritualità coniugale e familiare, dal titolo “Addomesticare il mondo”, si è aperta con un approfondimento di grande densità teologica e spirituale. Protagonisti della mattinata sono stati don Maurizio Girolami, preside della Facoltà Teologica del Triveneto, che ha guidato i partecipanti dentro il tema della Parola incarnata e del riconoscersi nel proprio corpo, a partire dal fondamento biblico-teologico e suor Marzia Ceschia, docente di spiritualità presso la facoltà teologica del Triveneto, che ha trattato la corporeità negli incontri di Gesù. Questi interventi, hanno messo in luce come l’esperienza cristiana non sia mai disincarnata: la Parola di Dio prende forma nella carne, nella storia concreta, nelle relazioni quotidiane. In questa prospettiva, il corpo non è un semplice “involucro”, ma il luogo in cui si manifesta la vocazione all’amore, al dono e alla comunione. Dopo ogni relazione, il lavoro è proseguito nei tavoli di confronto. Ogni gruppo ha vissuto un momento partecipativo molto concreto: ciascun membro ha formulato una domanda rivolta ai relatori, esprimendo dubbi, intuizioni o provocazioni emerse dall’ascolto. Nel pomeriggio, invece, attraverso il contributo del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI, ci si è soffermati sulla dimensione affettivo-relazionale delle giovani generazioni.

Diario di bordo – terzo giorno
Sabato 2 maggio, Verona

La terza giornata della XXVI Settimana Nazionale di Studi sulla Spiritualità Coniugale e familiare, dal titolo “Addomesticare il mondo” si è aperta nel segno della profondità e della provocazione.

Il primo intervento, “Corpi reali, corpi virtuali”, a cura del prof. Massimiliano Padula, docente di scienze della comunicazione sociale presso la P.U.L., mette a fuoco una tensione decisiva del nostro tempo: mentre le tecnologie ampliano le possibilità di relazione, rischiano anche di svuotare l’esperienza corporea, rendendola accessoria. Ne emerge una domanda di fondo: che cosa resta dell’umano quando il corpo diventa opzionale? La riflessione apre scenari antropologici ed educativi cruciali, specialmente per la vita familiare.

Il secondo intervento della mattina “Famig(IA): come abitare le relazioni”, a cura di don Andrea Ciucci, docente presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II e membro della Pontificia Accademia per la Famiglia, ha spostato l’attenzione sul compito educativo. Non si tratta di opporre reale e virtuale, ma di abitare consapevolmente gli spazi digitali, custodendo la qualità delle relazioni. La famiglia emerge come luogo insostituibile di umanizzazione, capace di integrare tecnologia e vita affettiva senza perdere il primato della presenza, dell’ascolto e della corporeità.

Il lavoro nei tavoli, poi, ha permesso di tradurre questi stimoli in confronto concreto: esperienze, timori, intuizioni si intrecciano, mostrando come la questione digitale non sia “esterna” alla famiglia, ma la attraversi profondamente.

La mattinata si è conclusa con il confronto con i relatori, che ha chiarito e approfondito le provocazioni emerse.

Il pomeriggio si è aperto con una prospettiva ecclesiale: “La comunità cristiana educata per generare, sostenere, curare e accompagnare le relazioni”. L’accento si è spostato dalla famiglia alla comunità, chiamata a diventare sempre più ambiente educativo diffuso, capace di accompagnare le fragilità e valorizzare le risorse.

L’intervento “La molteplicità nell’uno: come costruire una comunità educante”, a cura di Giuseppe Dardas, rilancia una visione sinodale: la pluralità delle vocazioni e delle esperienze non è dispersione, ma ricchezza da armonizzare. Educare oggi significa fare rete, costruire alleanze, generare appartenenza.

La giornata si concluderà con la veglia di preghiera in Cattedrale, presieduta da Mons. Francesco Moraglia.

Diario di bordo – quarto giorno
Domenica 3 maggio – Verona

Si è concluso ieri il convegno sulla spiritualità coniugale a Verona. Ringraziamo per questo tempo dove l’ascolto ed il confronto ci hanno permesso di raccontarci e in tante occasioni ad incoraggiarci a vicenda. Le diocesi della Campania quasi tutte presenti insieme ai responsabili regionali don Gianni con Piero ed Assunta con rinnovato entusiasmo hanno accolto le provocazioni del convegno pronte ad essere strumento vivo per “Addomesticare il mondo”. Evviva la famiglia dove la relazione ed il dono incondizionato sono espressione dell’amore di Dio. Evviva i giovani che ci hanno donato il loro cuore in una lettera.

condividi su