2 Aprile 2026

Messa del Crisma 2026: tra promesse rinnovate e gesti di solidarietà

Mercoledì 1 aprile 2026, alle ore 19:00, la Cattedrale di Sorrento ha accolto la celebrazione della Santa Messa del Crisma, uno dei momenti più importanti per la vita della diocesi.

La comunità diocesana – sacerdoti, diaconi, religiosi e fedeli – si è riunita attorno al Vescovo, Mons. Francesco Alfano, in segno di unità della Chiesa nel territorio diocesano.

Durante la celebrazione, preceduta da un momento di preghiera e da una processione verso la Cattedrale, sono stati benedetti gli oli santi: l’olio dei catecumeni, l’olio degli infermi e il Sacro Crisma.

Alla presentazione degli oli, che saranno poi utilizzati nelle parrocchie durante tutto l’anno, hanno partecipato alcuni fedeli in rappresentanza della diocesi, tra cui catecumeni, giovani e volontari impegnati accanto ai malati.

I sacerdoti hanno rinnovato le promesse della loro ordinazione, in un clima di raccoglimento e comunione. È stato anche un momento di gratitudine per alcuni anniversari importanti di sacerdozio e di preghiera per i sacerdoti defunti.

La missione della Chiesa è al centro di questa solenne Celebrazione Eucaristica. Si apre davanti a noi uno scenario nuovo e appassionante: risvegliare il desiderio di un mondo nuovo e riconciliato, riaccendere il fuoco in cuori distratti o indifferenti, riprendere il cammino insieme verso una meta che ci sta davanti e tutti ci attrae” – le parole di Mons. Francesco Alfano, che nel corso dell’omelia ha rivolto parole di incoraggiamento ai presbiteri.

Diciamo ancora il nostro SÌ. Vogliamo servire la comunità con amore condividendo gioie e dolori di fratelli e sorelle. Facciamo i conti con il calo numerico – nonostante siamo in tanti questa sera –  lo scoraggiamento, con l’abbandono di alcuni che non dimentichiamo questa sera. Combattiamo il clericalismo e la chiusura identitaria, reagiamo dinanzi ad una tale crisi, riscopriamo le nostre origini. Facciamo affidamento sullo spirito d’amore che abita in noi, lo spirito tra il padre e il figlio” – conclude.

Non sono mancate parole di affetto e vicinanza, anche ai consacrati e alle consacrate, ai ragazzi e ai giovani, alle donne di ogni età.

LEGGI QUI L’OMELIA COMPLETA.

Nel corso della celebrazione non sono mancati segni concreti di solidarietà: le offerte raccolte sono state destinate alle comunità colpite dalla guerra nella Striscia di Gaza.

La messa è stata seguita anche a distanza, grazie alla diretta sui canali social della diocesi, permettendo a molti di unirsi spiritualmente.

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